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N&CA: Novità sui depositi IVA e semplificazione INTRASTAT

nicolini.jpgDepositi Iva

I  depositi IVA, di cui all'art. 50-bis del D.L. 331/93, sono depositi (non doganali) utilizzati per custodire beni nazionali o comunitari che non siano destinati alla vendita al minuto.

Nel deposito IVA possono essere introdotti liberamente  beni nazionali e comunitari mentre i beni “extracomunitari” potranno essere inseriti all’interno di un deposito IVA soltanto dopo essere stati immessi in libera pratica e pagati i dazi doganali.

L’utilizzo di tali depositi consente di  differire il pagamento dell’IVA, in quanto l’assolvimento della stessa si ha nel momento in cui vengono estratti e non nel momento in cui i beni vengono introdotti nel deposito.

La nuova disciplina fissata dal Decreto n.193/2016 , entrato in vigore il 24 Ottobre 2016, ( decreto fiscale collegato alla manovra Finanziaria dello Stato Italiano per il 2017 ) prevede  che a decorrere dal             1° aprile 2017, sarà possibile introdurre nei depositi Iva qualsiasi tipologia di bene.

Sempre a decorrere dal 1° aprile 2017, l’IVA, in ipotesi di estrazione dei beni dal deposito, è dovuta da chi effettua l’estrazione stessa e deve essere versata, a cura del gestore del deposito, in nome e per conto del debitore, tramite modello F24, nel termine del giorno 16 del mese successivo; in tale caso non è possibile procedere alla compensazione  del debito con altri crediti erariali.

In sintesi , le situazioni tipiche che si verranno a creare , saranno le seguenti:

ü  Per l'estrazione dal deposito di beni nazionali  e di provenienza extra Ue,  il versamento dell'IVA è effettuato dal gestore del deposito il quale effettuerà il versamento dell'imposta nei termini più sopra precisati e , senza possibilità di utilizzo in compensazione di altri crediti, Il soggetto che esegue l’estrazione deve, inoltre, procedere all’emissione, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, D.P.R. 633/1972, di autofattura da annotare nel registro degli acquisti.

ü  Per l’estrazione di beni oggetto di acquisto intracomunitario, rimane confermato che l'IVA è dovuta dal soggetto che estrae i beni, con il meccanismo del “reverse charge, di cui all’art.17 c.2 DPR 633/72, senza necessità di prestare garanzia patrimoniale.

ü  L’esportatore abituale che estrae i beni dal deposito ha la possibilità di non applicare           l’IVA, come previsto dall’art.8 c.1 l.c D.P.R.633/72, trasmettendo apposita dichiarazione di intento all’Agenzia delle Entrate.

L’attuazione e la corretta gestione delle nuove regole prevedono che sia il gestore del deposito fiscale il soggetto tenuto a farsi carico del versamento dell’imposta seppure in nome e per conto di colui che effettua l’estrazione; conseguentemente si creerà di fatto una responsabilità solidale per il tempestivo versamento dell’imposta..

Soppressione elenchi Intrastat

Lo stesso decreto 193/2016  prevede, inoltre, l’abrogazione, a partire dal 1^ Gennaio 2017  dei  modelli Intrastat, limitatamente agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute (Modello Intra -2).

NODA STUDIO: La Legge di Conversione del DL 193/2016

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La legge di conversione del DL 193/2016 ha superato il vaglio del Senato:  il decreto fiscale diventa dunque legge. Numerose le novità che ne conseguono, tra cui le principali riguardano interventi fiscali per la crescita e misure di attrazione per gli investimenti. Dal super-ammortamento per i beni materiali “strumentali” al credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo prorogato al 2020, dalla riapertura dei termini per assegnazione o cessione dei beni ai soci fino alla voluntary disclosure bis.

SUPER E IPER -AMMORTAMENTO

-       Super-ammortamento: per i beni materiali “strumentali” necessari per l’esercizio delle attività da parte di imprese ed esercenti arti e professioni acquistati entro il 31 dicembre 2017 viene rinnovata la deduzione fiscale, lungo la vita utile del bene, del 140% di quanto speso nel 2017.

-       Iper-ammortamento: il bonus di ammortamento concesso dal Governo per gli investimenti in beni digitali connessi al piano Industry 4.0 raggiunge quota 250% della spesa sostenuta (ammortizzabili dunque negli anni per un importo superiore al valore di acquisto del 150%).

CREDITO R&S

Viene prorogato fino al 2020 il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo, che passerà da 5 a 20 milioni di euro massimi annuali, mentre l’aliquota salirà al 50% per tutte le spese.

START UP INNOVATIVE

Per i contribuenti che investono capitale nelle startup innovative permangono le agevolazioni fiscali, che precedentemente erano limitate al triennio 2013-2016, e vengono innalzate e unificate le detrazioni di imposta sia per i soggetti IRPEF che per i soggetti IRES, che passano rispettivamente dal 19% dei conferimenti effettuati dai primi e dal 20% di quelli effettuati dai secondi, al 30% indipendentemente dalla natura dell’investitore, a partire dal 2017.

Per i soggetti IRPEF l’investimento massimo detraibile in ciascun periodo di imposta è pari a 1.000.000 €; per i soggetti IRES 1.800.000 €.

Viene invece confermato il periodo minimo di mantenimento di investimento di 3 anni. L’agevolazione decade, infatti, se entro 3 anni dall’acquisto della partecipazione viene dismesso l’investimento o si perdono le qualifiche di start up innovativa.

INGRESSO E SOGGIORNO PER INVESTIMENTO:

L'ingresso e il soggiorno per periodi superiori a tre mesi sono consentiti agli stranieri che intendono effettuare:

  1.  un investimento di almeno euro 2.000.000 in titoli emessi dal governo italiano e che vengano mantenuti per almeno 2 anni;
  2. un investimento di almeno euro 1.000.000 in strumenti rappresentativi del capitale di una società costituita e operante in Italia, mantenuto anche esso per almeno 2 anni;
  3. una donazione a carattere filantropico di almeno euro 1.000.000 a sostegno di un progetto di pubblico interesse, nei settori della cultura, istruzione, gestione dell’immigrazione, ricerca scientifica, recupero di beni culturali e paesaggistici, che dimostrino di presentare determinate caratteristiche.

OPZIONE PER LA TASSAZIONE SOSTITUTIVA DEI REDDITI DI FONTE ESTERA PRODOTTI DA PERSONE FISICHE CHE TRASFERISCONO LA PROPRIA RESIDENZA FISCALE IN ITALIA

I soggetti che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia e che non sono stati ivi fiscalmente residenti per almeno nove degli ultimi dieci periodi di imposta potranno optare per una tassazione separata dei redditi esteri, che prevede un’imposta sostitutiva per i redditi di fonte estera pari ad euro 100.000 per ciascun anno d'imposta in cui è valida la predetta opzione.

RIAPERTURA DEI TERMINI PER ASSEGNAZIONE O CESSIONE DEI BENI AI SOCI ED ESTROMISSIONE DEI BENI IMMOBILI DAL PATRIMONIO DELL’IMPRESA DA PARTE DELL’IMPRENDITORE INDIVIDUALE

Le agevolazioni fiscali per:

-       l’assegnazione e la cessione di beni ai soci;

-       la trasformazione in società semplice di società commerciali;

-       l’estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale;

vengono prorogate  fino al 30 settembre 2017 con le medesime modalità del 2016.

Rimangono immutate le imposte sostitutive dovute (8% o 10,5% per l’imposta sostituiva sulle plusvalenze e 13% per le riserve in sospensione d’imposta distribuite/annullate).

VOLUNTARY DISCLOSURE

Si riaprono i termini a partire dal 24/10/2016 per aderire alla procedura di collaborazione volontaria con il fisco, relativa ai redditi detenuti all’estero soggetti a tassazione in Italia, ad oggi mai dichiarati. Le istanze dovranno essere inviate entro il 31/07/2016, mentre la relazione accompagnatoria  e la relativa documentazione entro il 30/09/2017.

La novità di questa seconda versione consiste nella autoliquidazione di imposte, sanzioni ed interessi da parte del contribuente entro il 30/09/2017. In caso di versamenti per difetto delle somme dovute (riscontrati a seguito dei controlli dell’Agenzia delle Entrate) è prevista la richiesta di pagamento di una maggiore imposta, in proporzione alle violazioni riscontrate, fino ad un ammontare del 10% dell’imposta totale dovuta.

Noda Studio nella shortlist di Finance Monthly Global Awards

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Francesco Marconi, managing partner Noda Studio è nella shortlist di Financial Monthly Magazine, per il loro annuale Global Awards nella categoria Tax-Italy.
L'esperto di fiscalità internazionale negli scorsi anni aveva anche redatto per la rivista degli articoli tecnici su materie di attualità fiscale.
Giunto alla settima edizione, il Finance Monthly Global Awards celebra l'eccellenza degli studi e dei professionisti che si sono distinti nel loro mercato. Quest'anno sono state identificate 17 categorie chiave a cui è stato chiesto ai lettori di dare il loro voto.

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Francesco Marconi

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Noda Studio: le società benefit offrono opportunità per gli imprenditori che vogliono dare veste giuridica a un impegno sociale

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Il nuovo modello di società che, oltre allo scopo di lucro, persegue finalità di beneficio comune, operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente

“L’impegno e la cura verso gli individui e le comunità – dichiara Paolo Trevisanato, esperto del mondo del non profit e managing partner dello studio tributario e legale Noda Studio –, verso il territorio e l’ecosistema, verso la cultura e la società, sono valori condivisi da molti imprenditori. La società benefit consentirà a molti di loro che già perseguono questi obiettivi e ad altri che vorranno aggiungersi di dareadeguato risalto e veste giuridica al loro impegno”.
La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto nel nostro ordinamento un nuovo tipo di società che, nell’esercizio di un’attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, persegue una o più finalità di beneficio comune e opera in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti delle persone, dell’ambiente e dei beni culturali e sociali.
I professionisti di Noda Studio, avendo negli anni sviluppato competenze specifiche nel non profit, sono sensibili alle tematiche sociali. “Questa nuova forma societaria ha finalmente trovato l’eco adeguata presso il nostro legislatore”, sottolinea Trevisanato, che opera nella sede di Venezia ma lavora in team con i colleghi di Milano, Roma e Brescia. Noda Studio, membro dell’associazione professionale internazionaleAndersen Global, è attento all’evoluzione di qualsiasi normativa volta alla sostenibilità e alla tutela della collettività.
Il modello delle società benefit (benefit corporation) è nato negli Stati Uniti nel 2010: precisamente, nel Maryland che approvò per primo una legge che consentiva alle società di affiancare allo scopo di lucro,
anche scopi sociali o di pubblica utilità. Quindi, al focus aziendale della massimizzazione del valore per gli azionisti, si accostava l’attenzione ai benefici per l’ambiente, il sistema sociale e, più in generale, per gli stakeholders non esclusivamente finanziari.
Nel mondo ci sono attualmente più di 1.400 B-Corp certificate in oltre 42 Paesi e l’Italia è la prima Nazione al di fuori degli USA a essersi dotata di una legislazione in materia.
La Legge di Stabilità 2016, all’articolo 1, commi 376 – 382, prevede che possano adottare tale modello tutte le società di persone, di capitali e le società cooperative le quali dovranno inserire nel proprio statuto (nuovo o modificato, se si tratta di società già costituite) il perseguimento del beneficio comune. Con quest’ultimo si intende il conseguimento, nell’esercizio dell’attività economica, di uno o più effetti positivi o la riduzione degli effetti negativi nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni e dei c.d. stakeholders (lavoratori, clienti, fornitori, finanziatori, creditori, pubblica amministrazione e società civile). Gli amministratori dovranno trovare il giusto equilibrio tra la realizzazione degli interessi degli shareholders e quello degli stakeholders, in conformità a quanto sarà previsto dai rispettivi statuti societari, e saranno responsabili per inadempimento dei propri doveri, ove non perseguano tali ulteriori obiettivi.
Il modello si sviluppa partendo dalla constatazione del ruolo che le imprese hanno, o meglio dovrebbero avere, nel garantire uno sviluppo sostenibile, la protezione dell’ambiente e il progresso sociale: ambiti
nei quali il settore pubblico e quello del non profit, pur importanti, hanno dimostrato di avere dei limiti.

Noda Studio: Andersen Global anuncia nueva presencia en España

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Andersen Global se complace en anunciar su nueva presencia en España con la incorporación de Global Abogados, una firma de asesoramiento legal y fiscal con oficinas en Barcelona y Madrid.
“La presencia en España refuerza nuestra estrategia de crecimiento en Europa", afirma Mark Vorsatz, CEO de Andersen Tax. “Global Abogados encaja perfectamente con nuestra cultura y dedicación por ofrecer el mejor servicio . La incorporación refuerza el compromiso de garantizar que nuestros clientes reciban en todo el mundo un asesoramiento legal y fiscal basado en la excelencia”.


Junto a los tres socios actuales, Toni de Weest Prat Jorba, Álvaro Gámez Serracarbassa y José María Rebollo Blasco, se incorporaran a Andersen Global en España un número aproximado de 25 profesionales. Global Abogados, desde su fundación, se ha caracterizado por ofrecer el mejor asesoramiento fiscal y legal tanto a personas físicas, como a clientes corporativos en las áreas de derecho internacional, derecho mercantil, bancario y bursátil, fusiones y adquisiciones, asesoría y consultoría fiscal, derecho laboral, insolvencias empresariales, restructuraciones, litigación y arbitraje.
“Con una sólida implantación en Europa, Andersen Global nos permite prestar un servicio integral a nuestros clientes y cubrir sus cada vez más frecuentes necesidades a escala internacional ", afirma Toni de Weest Prat Jorba, Socio Director de Global Abogados. “Estamos deseando trabajar con una firma que comparte los valores que atesorábamos en Arthur Andersen y que mantiene el mismo nivel de compromiso en ofrecer un servicio de la más alta calidad”. 

Con la incorporación de estas dos oficinas en España, Andersen Global cuenta con 41 localizaciones internacionales en todo el mundo en las que prestan servicios más de 1.100 profesionales. Andersen Global
fue fundado en Estados Unidos por Andersen Tax en 2013. Andersen Tax era conocida como WTAS antes de adoptar su actual denominación en septiembre de 2014, tras la adquisición de los derechos de la marca Andersen.

www.globalabogados.com

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