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N&CA: stabile organizzazione personale (c.d. agent clause)

 

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Come noto la nozione di “stabile organizzazione” viene usata per individuare il presupposto soggettivo necessario per l’imposizione fiscale , anche in uno stato estero, del reddito derivante da un’attività economica ivi svolta da un soggetto residente in altro Stato.

Il modello OCSE all’articolo 5, par. 5, precisa che quando una persona, diversa da un agente che goda di uno status indipendente, opera per l'impresa straniera, abitualmente e con stabili poteri legali di rappresentanza che le permettono di concludere contratti a nome dell'impresa stessa, si può considerare che tale impresa abbia una “stabile organizzazione personale” in quest’ultimo Stato senza che necessariamente si rilevi la presenza di una sede fissa d’affari dell’impresa estera.

Quindi il c.d. agente dipendente, a differenza del soggetto che opera in modo autonomo, configura una stabile organizzazione personale su un determinato territorio della casa madre.

Non costituisce stabile organizzazione dell’impresa non residente, invece, il solo fatto che essa eserciti nel territorio dello Stato la propria attività per mezzo di un mediatore, di un commissionario generale, o di ogni altro intermediario che goda di uno status indipendente, a condizione che dette persone agiscano nell’ambito della loro ordinaria attività.  Il rischio imprenditoriale infatti grava in questo caso in capo all’agente indipendente  e non i capo all’impresa non residente.

I requisiti che definiscono una “stabile organizzazione personale” sono quindi i seguenti:

ü  Requisito soggettivo: persona fisica che operi sotto forma  diversa da agente indipendente

ü  Requisito oggettivo:  esercizio  abituale in nome e per conto dell’impresa con il potere di concludere affari .

ü  Inerenza strumentalità delle attività svolte da parte dell’agente rispetto all’attività d’impresa esercitata dalla casa madre (industriale o commerciale).

Sempre l’OCSE ha precisato che per quanto riguarda il potere di concludere contratti si concretizza quando la persona fisica ha l’autorità a negoziare tutti gli elementi fondamentali alla conclusione del contratto ed alle fissazione delle clausole negoziali anche in mancanza di un vero e  proprio potere di firma in capo all’agente.

La normativa civilistica e fiscale italiana (articolo 162, comma 6, del Tuir) ha  interamente recepito la raccomandazione OCSE definendo stabile organizzazione dell’impresa , il soggetto residente o non residente che in Italia conclude contratti in nome e per conto dell’impresa non residente con conseguente attrazione dei redditi prodotti in Italia alla tassazione locale.

Lo Studio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti.

Studio Nicolini Commercialisti Associati

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