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N&CA: Bonus investimenti per spazi pubblicitari e inserzioni commerciali

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Con il D.L. 50/2017 è stato introdotto in Italia un credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali programmati ed effettuati sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali) e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale. Possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale dei costi sostenuti; sale al 90% per microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative. In presenza di investimenti su entrambi i media, ossia sulla stampa e sulle emittenti radio-televisive, il soggetto richiedente può vedersi riconosciuti “due diversi crediti d’imposta”, in percentuali differenziate.

Decorrenza del beneficio

La disposizione normativa prevede l’entrata in vigore a decorrere dall’esercizio 2018; è prevista, tuttavia, la possibilità di anticipare l’agevolazione limitatamente agli investimenti sulla stampa quotidiana, periodica e “on line per i costi sostenuti nel periodo dal 24 giugno al 31 dicembre 2017. Un aspetto non ancora del tutto chiaro riguarda i soggetti interessati che nel periodo Luglio/Dicembre 2016 non hanno sostenuto costi per tali investimenti; infatti secondo l’interpretazione non restrittiva della FIEG, si ritiene che possa essere considerato incrementale l’intero costo, anche se tecnicamente viene richiesta dalla legge una base di spesa precedentemente sostenuta su cui calcolare il valore incrementale.

Investimenti ammissibili

Gli investimenti ammissibili al credito d’imposta sono quelli riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti radio-televisive. Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a “servizi particolari”, come le televendite.

Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al “netto” delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso.

Limiti e condizioni di ammissibilità

Le spese per gli investimenti si considerano sostenute secondo il principio di competenza di cui all’art. 109 del Tuir. L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata “dai soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni fiscali, ovvero dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti”. Il credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante F24, è “alternativo” e “non cumulabile”, con ogni altra agevolazione in corso o prevista per analoghe fattispecie. Il “bonus” non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.

I soggetti interessati dovranno presentare la domanda di fruizione del beneficio tramite comunicazione telematica ( “prenotazione”) su apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, in una “finestra temporale” ad oggi prevista dal 1° Marzo al 31 Marzo di ciascun anno.

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