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BAKER & MCKENZIE: La direttiva sui distacchi infra-gruppo in Italia

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A decorrere dall'11 gennaio 2017 è entrato in vigore il decreto legislativo 253/2016 di attuazione della cosiddetta direttiva ITC ("Intercorporate Transfers"), ossia la direttiva 2014/66/UE sulle condizioni di ingresso e di soggiorno di cittadini di Paesi terzi, impiegati come dirigenti, lavoratori specializzati e lavoratori in formazione, nell'ambito di trasferimenti intra-societari.

L'ingresso di cittadini stranieri in Italia (intendendo per tali soggetti non appartenenti all'Unione Europea) è regolato dal "sistema delle quote", in virtù del quale ogni anno il Governo emette un decreto con cui stabilisce il numero di stranieri che possono entrare nel nostro Paese per motivi di lavoro (subordinato e autonomo) nell'anno di riferimento. Non mancano, tuttavia, situazioni di deroga a tale principio, sancite all'interno dello stesso TU immigrazione, le quali consentono l'ingresso in Italia al di fuori del numero di quote.

Pertanto, con il fine di agevolare la mobilità dei lavoratori soggetti a trasferimento intra-societario all'interno dell'Unione e di ridurre gli oneri amministrativi associati alle missioni di lavoro in diversi Stati membri, questo decreto legislativo introduce due nuovi articoli al TU Immigrazione per disciplinare l'ingresso ed il soggiorno in Italia di dirigenti, lavoratori specializzati e lavoratori in formazione non europei inviati in trasferta da società con sede al di fuori dell'Unione Europea, nonché il caso in cui tali lavoratori stranieri siano già stati ammessi in un altro Stato Membro e siano poi trasferiti in Italia dal proprio datore.

L'art. 27-quinquies sancisce che l'entità ospitante dovrà presentare richiesta di nulla osta allo Sportello Unico per l'Immigrazione, trasmettendo tutta la documentazione richiesta dalla legge entro i 10 giorni successivi. Lo Sportello procede alla verifica della regolarità di tale documentazione, acquisisce i pareri di competenza della sede territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro (circa la sussistenza dei requisiti) e della questura (relativamente alla insussistenza di motivi ostativi all'ingresso dello straniero) ed entro 45 giorni dovrà rigettare la richiesta o rilasciare il nulla osta (valido per 6 mesi) e, contestualmente, trasmetterlo agli Uffici consolari per il rilascio del visto.

Entro 45 giorni dalla dichiarazione di presenza sul territorio italiano effettuata dal lavoratore allo Sportello, il Questore dovrà rilasciare il relativo permesso di soggiorno con specifica dicitura "ITC", di durata pari a quella del trasferimento e rinnovabile, in caso di proroga del distacco, nei limiti di durata massima di 3 anni per dirigenti e specializzati e di 1 anno per tirocinanti.

Nel caso di impiego di lavoratori in assenza dì permesso di soggiorno ICT o con permesso scaduto, si applicano le stesse sanzioni (nonché aggravanti) previste per i datori di lavoro che impiegano stranieri privi di permesso di soggiorno per lavoro subordinato, vale a dire reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa di € 5.000 per ogni lavoratore impiegato.

L'articolo 27-sexies stabilisce che per i lavoratori già titolari di un permesso ICT rilasciato da un altro Stato membro è prevista l'esenzione dal visto di ingresso, differenziando poi le procedure di ingresso in base alla durata del soggiorno: infatti, per periodi inferiori a 90 giorni sarà sufficiente la presentazione della "dichiarazione di presenza" al Questore, mentre per periodi superiori a 90 giorni dovrà essere richiesto il nulla osta (nelle more del rilascio, tuttavia, il permesso di soggiorno dello Stato membro da titolo allo svolgimento dell'attività lavorativa).

Infine, la direttiva afferma che ai lavoratori titolari del permesso ICT spettano una serie di diritti e benefici in ambito lavoristico, quali il riconoscimento delle condizioni di lavoro e di occupazione previste in materia di distacco temporaneo di lavoratori, nonché che gli stessi hanno diritto al ricongiungimento familiare alle condizione ordinarie previste dal TU Immigrazione.

Per ulteriori informazioni: 

avv. Uberto Percivalle uberto.percivalle@bakermckenzie.com

avv. Sergio Antonelli   sergio.antonelli@bakermckenzie.com

dott.ssa Cristina Brevi   cristina.brevi@bakermckenzie.com

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