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BAKER MCKENZIE: occupazione giovanile: sgravi contributivi del 50% per autonomi e subordinati con la Legge di bilancio 2018

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Lo sforzo del Governo italiano nella direzione di favorire l' occupazione giovanile non si arresta e anzi si intensifica con la messa in cantiere di nuovi incentivi da inserire nella Legge di bilancio 2018.

Dopo il bonus occupazione disposto dall'Anpal (l'agenzia nazionale politiche attive del lavoro) che terminerà con il 2017, il Governo è alla ricerca di una nuova formula di incentivi che abbiano il medesimo obiettivo di favorire l'assunzione di lavoratori di età inferiore ai 29 anni, possibilmente includendo - differentemente da quanto fatto fino ad ora- anche un piano che coinvolga i giovani autonomi.

In particolare, sembra già certezza la previsione di uno sgravio contributivo del 50% per i datori di lavoro che assumeranno personale di età inferiore ai 29 anni con contratto di lavoro stabile.

Per evitare ogni possibile abuso della norma, l'incentivo sarà probabilmente legato alla duplice condizione che:

- il datore di lavoro non possa aver licenziato nessun dipendente nei sei mesi precedenti l'assunzione incentivata

- né possa licenziare il giovane nell'arco dei sei mesi successivi alla sua assunzione.

Questo incentivo non sarebbe legato al solo anno 2018 ma, anzi, avrebbe natura permanente e comporterebbe un costo iniziale per le casse italiane di circa un miliardo, che si assesterebbe a regime attorno ai due miliardi.

Meno certa, ma di indubbio valore sul piano del rilancio dell'occupazione giovanile come sottolineato dal vice ministro Morando, è l'ulteriore opzione di un dimezzamento dei contributi anche per i lavoratori autonomi la cui età, seppure tale da dover consentire di rivolgersi a una platea giovanile e presumibilmente pari a quella prevista per il lavoro subordinato, non sembra ancora essere stata chiarita dai tecnici del Governo.

Alla stregua di quanto previsto per il lavoro subordinato, la riduzione del 50% dei contributi interesserebbe i primi tre anni di attività del giovane autonomo e potrebbe comportare un costo a carico dello Stato nettamente inferiore rispetto alla manovra sulle assunzioni, attestandosi su una cifra non superiore ai 300 milioni, a condizione chiaramente di una definizione della platea particolarmente calibrata in termini di soglie di accesso.

A favore della misura incentivante del lavoro autonomo dei giovani anche Maurizio Del Conte, presidente dell'Anpal, che sottolinea come una riduzione del carico fiscale-contributivo nella fase di inizio dell'attività autonoma rappresenterebbe senza dubbio un segnale positivo, anche perché nella stessa direzione tracciata dall'ultima riforma del lavoro.

Datori di lavoro e giovani autonomi e aspiranti subordinati devono però attendere l'emanazione della prossima legge di bilancio per festeggiare.

Vi terremo aggiornati in merito.

avv. Uberto Percivalle uberto.percivalle@bakermckenzie.com

avv. Sergio Antonelli sergio.antonelli@bakermckenzie.com

dott.ssa Giulia Bifano giulia.bifano@bakermckenzie.com 

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