• Home
  • BAKER MCKENZIE: Punto sulle priorità del sistema Italia per il 2018

News Legali

BAKER MCKENZIE: Punto sulle priorità del sistema Italia per il 2018

BACKER_MCKENZIE.jpg

avv. Uberto Percivalle

avv. Sergio Antonelli

dott.ssa Giulia Bifano

L'entrata in vigore della legge di bilancio (Legge n. 205 del 27 dicembre 2017) rappresenta l'occasione per fare il punto sulle priorità del sistema Italia per il 2018.

In tema di lavoro, non c'è dubbio, il faro  dell'attenzione legislativa è puntato dritto sui giovani: sgravi contributivi per chi li assume e forme di pensionamento anticipato rinnovate sono tra i provvedimenti di maggiore interesse. 

Nel dettaglio, la legge di bilancio 2018 ha previsto:

• Sgravi contributivi del 50% sugli oneri previdenziali fino a tre anni, per i datori di lavoro che, alternativamente (a) assumono a tempo indeterminato, (b) trasformano contratti a termine in tempo indeterminato, (c) confermano in servizio apprendisti professionalizzanti che abbiano un'età inferiore a 35 anni (30 anni dal 2019), entro il limite massimo di 3.000 € per datore di lavoro.

• L'estensione dell' APE, il prestito erogato in quote mensili per 12 mensilità finalizzato a consentire il pensionamento anticipato su base volontaria, fino al 31 dicembre 2019.

• La riduzione per le lavoratrici madri del requisito contributivo necessario per l'accesso all' APE Social, l'indennità a carico dello Stato erogata dall’INPS a particolare categorie di lavoratori individuati dalla legge che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero. In particolare, il requisito contributivi delle donne con figli sarà ridotto di 12 mesi per ogni figlio, fino ad un massimo di 24 mesi.

• L'ampliamento della forbice di tempo tra la cessazione del rapporto di lavoro e il raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento ai fini della c.d. Isopensione, cioè l'accordo di esodo anticipato che i datori di lavoro con più di quindici dipendenti possono raggiungere con le rappresentanze sindacali al fine di anticipare la cessazione dei rapporti di lavoro con i dipendenti prossimi all'età pensionabile. In particolare, dal 2018 i datori di lavoro potranno impegnarsi a corrispondere un assegno pari al trattamento pensionistico (e corrispondere all'Inps la relativa contribuzione) ai lavoratori che raggiungano i requisiti minimi per il pensionamento entro i sette anni successivi alla cessazione del rapporto.

• L'estensione della platea dei soggetti beneficiari della RITA, la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata cui potranno avere accesso i lavoratori che, alternativamente (a) maturano l'età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro 5 anni; hanno un requisito contributivo di almeno 20 anni e cessano l'attività lavorativa, (b) risultano occupati da più di 24 mesi e maturano l'età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro 10 anni.  Maggiore flessibilità in uscita, dunque,  per queste categorie di lavoratori che potranno richiedere l'erogazione dell'importo accumulato presso un ente pensionistico complementare in forma di rendita integrativa temporanea anticipata fino al conseguimento della pensione di vecchiaia.

Tra le misure lavoristiche della Legge di Bilancio, inoltre, si osservano:
• Un aumento del c.d. ticket licenziamento per i collettivi, che coinvolge le procedure attivate dopo il 20 ottobre 2017 prevedendo un contributo Naspi a carico del datore pari all'82% (non più 41%) del trattamento mensile iniziale di disoccupazione per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi 3 anni, fino ad un massimo di 2.939,70 €.

• L'esenzione da imposte e contributi delle somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro ai propri dipendenti per l'acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico, anche a beneficio dei loro familiari.

• Il nuovo divieto di pagamento in contanti delle retribuzioni: dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro potranno corrispondere i salari ai propri dipendenti per mezzo di: (a) bonifico; (b) strumenti di pagamento elettronico; (c) contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; (d) assegno.

Tra le numerose novità previste dalla legge di Bilancio 2018 sono dunque molte le opportunità per i datori di lavoro attivi nel mercato italiano: non solo sgravi per gli ingressi dei più giovani e strumenti di flessibilità per le uscite dei più anziani, ma anche agevolazioni e accortezze nuove da tenere a mente per l'anno appena iniziato.

 

Icono economia blanco
 

Informazione
Economica e Politica