• Home
  • Efficienza energetica ed obiettivi comunitari: l’Italia mostra la strada

News Soci

Efficienza energetica ed obiettivi comunitari: l’Italia mostra la strada

Logo-Eviva_002.jpg

 

L'ITALIA SECONDA NEL MONDO IN TERMINI DI EFFICIENZA ENERGETICA, IN LINEA CON LE DIRETTIVE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

L’Unione Europea ha posto alcuni obiettivi per il 2020 in termini di efficienza energetica, per ridurre i consumi di energia primaria del 20% rispetto al 2007: questa mossa risulta essere un tentativo volto a combattere i cambiamenti climatici che preoccupano non poco la comunità internazionale. L’Italia, in termini di efficienza energetica mostra una condotta estremamente positiva, piazzandosi al secondo posto, a pari merito con il Giappone e seconda solo alla Germania, nella classifica stilata dall’American Councilfor an Energy-Efficient Economy (ACEEE).

Per assicurarsi il successo nel settore, il nostro Paese ha deciso di fare ricorso ad alcune misure particolarmente efficienti: i Certificati Bianchi, vale a dire titoli scambiabili sul mercato che dimostrano il risparmio ottenuto grazie ad interventi di efficienza energetica e che hanno avuto un successo incredibile nel settore industriale, incrementando notevolmente il risparmio energetico; le Detrazioni Fiscali, dedicate al settore civile, sia pubblico che privato, che hanno registrato circa 300.000 richieste nel 2014; il Conto Termico, cioè la disposizione di contributi per realizzare interventi atti ad incrementare l’efficienza energetica.

Ma vediamo un attimo dove tutto questo affonda le sue radici: nonostante la tematica inizi a farsi sentire negli anni ’90, è con il Decreto Legislativo 104 del 2014 che viene stabilmente recepita nel nostro Paese. Una forte spinta hanno ricevuto questi sforzi grazie al supporto della Commissione Europea, che nel 2016 ha lanciato il Winter Package, volto a sistematizzare le norme in materia, in particolare quelle relative all’efficienza energetica ed alla prestazione energetica degli edifici.

Le modifiche alle direttive in termini di efficienza energetica attuate dalla Commissione hanno come obiettivo principale assicurarsi che i target vengano raggiunti, renderle più semplici da recepire a livello nazionale e concentrare l’attenzione sul consumatore. Le direttive relative alle prestazione energetica degli edifici, a loro volta, hanno subito variazioni che prevedono strategie di ristrutturazione di lungo termine e tecnologie smart per l’efficientamento energetico degli edifici, oltre alla promozione della e-mobility, vale a dire la mobilità ecosostenibile.

L’Italia non può che trarre beneficio da queste misure comunitarie e farne tesoro utilizzandole come guida ed ispirazione per un percorso verso l’efficienza energetica che il nostro Paese ha già imboccato nel migliore dei modi.

eviva.JPG

 

www.evivaenergia.com

Icono economia blanco
 

Informazione
Economica e Politica